Elon Musk torna a far parlare di sé, questa volta non per Tesla, SpaceX o intelligenza artificiale, ma per un progetto che potrebbe toccare da vicino il mondo delle banche, dei pagamenti digitali e della gestione della liquidità. Il tema è X Money, il sistema finanziario integrato dentro X, la piattaforma che ha preso il posto di Twitter dopo l’acquisizione da parte dell’imprenditore.
Negli ultimi mesi l’attenzione è cresciuta soprattutto attorno a un numero: 6%. Secondo diverse anticipazioni legate alla fase beta del servizio, X Money potrebbe offrire un rendimento annuo sulla liquidità depositata fino al 6%, insieme ad altri vantaggi come carta di debito, pagamenti tra utenti e cashback sugli acquisti. Reuters ha riportato che Musk ha parlato di accesso pubblico anticipato a X Money, mentre X aveva già annunciato una partnership con Visa per i pagamenti digitali.
È proprio questo rendimento potenziale a rendere la questione molto interessante. In un mercato in cui molti conti correnti tradizionali continuano a remunerare poco o nulla la liquidità dei clienti, un’offerta del 6% avrebbe un impatto mediatico enorme. Ma prima di parlare di rivoluzione bancaria, è necessario capire bene di cosa stiamo parlando, quali sono i rischi e perché le banche potrebbero davvero iniziare a guardare con attenzione alla mossa di Musk.
