Lo Stretto di Hormuz è uno dei punti più sensibili dell’economia mondiale. Questo passaggio marittimo tra Iran e Oman, largo poche decine di chilometri, rappresenta una delle arterie energetiche più importanti del pianeta. Una sua eventuale chiusura o anche solo una forte limitazione del traffico navale potrebbe generare uno shock economico globale con effetti su energia, inflazione e crescita.
Le tensioni geopolitiche tra Iran, Stati Uniti e Israele hanno riportato l’attenzione su questo corridoio marittimo, dal quale dipende una parte significativa delle forniture energetiche globali. In uno scenario di escalation militare o blocco dello stretto, gli effetti non si limiterebbero al Medio Oriente ma si estenderebbero rapidamente a mercati finanziari, prezzi dell’energia e stabilità economica di Europa e Italia.
