Intesa Sanpaolo Private Banking trimestrale positiva

Intesa Sanpaolo Private Banking trimestrale positiva

Intesa Sanpaolo Private Banking (ISPB) ha chiuso il primo trimestre dell’anno con le masse amministrate della clientela in crescita di 6,2 miliardi di euro, con un incremento del 7,4 per cento a quota 89,7 miliardi di euro.

Positivo il comparto del risparmio gestito e polizze, in aumento di 5,4 miliardi di euro.

ISPB nel comparto del Private in Italia ha una quota di mercato pari al 17 per cento con riguardo alle famiglie italiane con almeno 500 mila euro di patrimonio, mentre la quota di mercato sale al 20 per cento se viene considerata la clientela con asset superiori a 1 milione di euro.

Nei primi tre mesi dell’anno diminuiscono il numero di sportelli da 136 a 133, mentre è in aumento il numero degli addetti pari a 1.363 unità alla fine di marzo 2015, con 27 unità in più dal primo gennaio 2015.

Positivi i risultati derivanti dalle Commissioni nette per Intesa Sanpaolo  Private Banking, in crescita del 26,4 per cento.

I Proventi operativi netti crescono del 25,4 per cento e raggiungono quota 161,8 milioni di euro e gli Oneri operativi sono registrati in aumento del 13,9 per cento.

Il Risultato della gestione operativa a fine marzo è cresciuto del 31,1 per cento a 112,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2014.

Il Risultato corrente al lordo delle imposte è anch’esso in aumento del 32,7 per cento a 113,2 milioni di euro mentre il Risultato netto in rialzo del 37,4 per cento a 74,5 milioni di euro.

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, tutti in crescita per Intesa Sanpaolo  Private Banking, con il CET 1 Ratio che raggiunge il 20,3 per cento  e il Total  Capital Ratio il 20,8 per cento.

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