Oro: quotazioni, investimenti e stime 2016

Oro: quotazioni, investimenti e stime 2016

L’oro continua la sua corsa nel 2016. Nel primo semestre ha registrato un rendimento di molto superiore ad altri investimenti, per una performance superiore al 27 per cento.

Gli analisti non sono però concordi su quali saranno le aspettative del metallo giallo nel corso dei prossimi mesi.

Da una parte troviamo gli ottimisti convinti che le quotazioni possano crescere di circa il 10 per cento entro Natale, oltrepassando i 1500 dollari l’oncia. Dall’altra i “bastian contrari” che prevedono l’inizio di una nuova fase di ribassi.

Oro rendimento 2016

Nei primi sei mesi del 2016 l’oro è stato indubbiamente uno degli investimenti più remunerativi, con una crescita delle quotazioni in dollari di oltre il 27 per cento.

oro quotazioni stime 2016

Ricordiamo che ad inizio gennaio era scambiato a 1.050 dollari. Nel momento in cui scriviamo ha raggiunto i 1320 dollari l’oncia.

Gli analisti sono divisi sulle prospettive future del metallo giallo: la corsa sarà ancora sostenuta nei prossimi mesi oppure ormai può considerarsi “esaurita”? Le previsioni sono, come al solito, discordanti.

Oro previsioni 2016

Merrill Lynch rientra nella schiera degli ottimisti. Secondo gli esperti della banca d’affari americana, le quotazioni dell’oro toccheranno il prossimo Natale il livello di 1.500 dollari, in crescita di circa il 10 per cento dai prezzi attuali.

L’inizio inoltre di una nuova fase di recessione contribuirebbe a far crescere ancora di più le quotazioni del metallo giallo, oltrepassando anche il livello di 1.800 dollari l’oncia.

oro

Diverso scenario è atteso dagli specialisti di Morgan Stanley che prevedono, nel medio-lungo periodo, una discesa dei prezzi dell’oro a quota 1.100 dollari.

Si teme che la profonda crisi che ha interessato i mercati finanziari nel corso degli ultimi mesi sia stata “artificiosamente” accentuata dall’esito del voto della Brexit, con la conseguente uscita della Gran Bretagna dall’Ue.

Ecco dunque che in una possibile fase di ripresa dell’economia nel corso dei prossimi mesi, si prevede una discesa del prezzo dell’oro fino a quota 1.150 dollari.

Anche gli analisti di Bnp Paribas stimano un calo dei prezzi dell’oro nel breve periodo. Dopo la Brexit e l’atteso rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed, entro la fine dell’anno, è previsto un ribasso delle quotazioni.

Una serie di previsioni da cui si evince che un ruolo fondamentale sull’andamento delle quotazioni dell’oro dipenderà proprio da come si evolverà l’economia globale.

Come già accaduto ciclicamente in passato, nell’eventualità di una nuova fase di recessione, gli investitori acquisteranno scorte del bene rifugio per eccellenza.

Nella situazione opposta, si orienteranno verso altre forme di investimento e dunque il metallo giallo sarà destinato ad una inevitabile contrazione.

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