L’Assegno Unico Universale rappresenta ancora oggi una delle principali misure di sostegno economico alle famiglie italiane, in particolare per quelle con figli a carico. Introdotto con l’obiettivo di semplificare e riunificare i precedenti strumenti di supporto, nel corso del 2025 questa misura continua ad evolversi e a rivelarsi fondamentale per milioni di cittadini. A luglio 2025 sono emerse alcune novità importanti da conoscere per evitare ritardi nei pagamenti o ricevere importi inferiori al previsto.
Tempistiche dei pagamenti a luglio 2025
Per i nuclei familiari che hanno già una domanda attiva e non hanno subito modifiche nella composizione del nucleo o aggiornamenti dell’ISEE, l’INPS ha programmato l’erogazione dell’assegno tra il 15 e il 18 luglio. Questa fascia temporale riguarda le famiglie che non hanno presentato nuove richieste o non hanno effettuato variazioni rilevanti, come la nascita di un nuovo figlio, una separazione o un cambiamento nella situazione lavorativa. Al contrario, chi ha inoltrato una nuova domanda o ha aggiornato l’ISEE riceverà il primo accredito a partire dal 20 luglio, nella parte finale del mese, a causa dei tempi tecnici legati all’istruttoria e alla verifica delle nuove condizioni dichiarate.
Importi aggiornati e variazioni legate all’ISEE
Gli importi dell’Assegno Unico variano sensibilmente in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). L’adeguamento ISTAT dello 0,8%, entrato in vigore il 1° febbraio 2025, ha comportato una lieve crescita degli importi mensili. Chi presenta un ISEE elevato o non ha presentato la dichiarazione riceve un assegno minimo di circa 57 euro per figlio. All’estremo opposto, chi ha un ISEE molto basso può percepire oltre 200 euro per ciascun figlio, specialmente in presenza di ulteriori requisiti che danno accesso alle maggiorazioni previste dalla normativa vigente.
Maggiorazioni per situazioni particolari
Restano in vigore le maggiorazioni per situazioni particolari. Le famiglie con figli affetti da disabilità continuano a ricevere un contributo aggiuntivo, così come quelle con almeno quattro figli, che beneficiano di una quota forfettaria mensile. Le madri con meno di 21 anni di età e i nuclei con entrambi i genitori lavoratori ricevono anch’essi un’integrazione. Inoltre, è previsto un incremento del 50% dell’assegno per i figli di età inferiore a un anno e per i nuclei con almeno tre figli e un ISEE entro la soglia stabilita annualmente. Tali maggiorazioni rendono l’Assegno Unico particolarmente vantaggioso per le famiglie numerose o in condizioni di maggiore vulnerabilità.
Scadenza per l’ISEE e impatto sugli importi
Un aspetto cruciale è rappresentato dalla corretta presentazione dell’ISEE. Il termine utile per l’aggiornamento dell’indicatore era fissato al 30 giugno 2025. Chi ha rispettato questa scadenza riceverà sin da subito l’importo corretto dell’assegno, comprensivo degli eventuali arretrati maturati da inizio anno. Al contrario, chi ha trascurato questo passaggio o ha presentato l’ISEE in ritardo riceverà l’importo minimo e, pur correggendo la situazione successivamente, non potrà recuperare le differenze non erogate nei mesi precedenti. Questo comporta una perdita economica potenziale, che può diventare significativa nel caso di famiglie con più figli.
Dati sull’erogazione e impatto complessivo
I dati relativi all’impatto dell’Assegno Unico sul bilancio pubblico e sul benessere delle famiglie italiane sono significativi. Nei primi quattro mesi del 2025 sono stati distribuiti oltre 6,5 miliardi di euro, raggiungendo più di 6 milioni di nuclei familiari e beneficiando circa 9,6 milioni di figli. Questo conferma la centralità della misura nelle politiche sociali nazionali, anche in un contesto economico complesso caratterizzato da inflazione e aumento del costo della vita.
Dove trovare assistenza e informazioni
Per avere informazioni precise su date e importi, ogni cittadino può consultare l’area riservata MyINPS, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. All’interno di questo spazio digitale è possibile visualizzare la propria situazione, scaricare certificazioni e verificare eventuali comunicazioni da parte dell’ente. In presenza di dubbi, è sempre utile rivolgersi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un patronato, che possono fornire supporto sia nella compilazione della domanda sia nell’analisi della propria situazione economico-familiare.
E infine
Per continuare a beneficiare appieno dell’Assegno Unico è fondamentale mantenere aggiornati i dati relativi al nucleo familiare e all’ISEE, monitorare con regolarità il portale INPS e non sottovalutare le scadenze. Questa misura rappresenta oggi uno degli strumenti più completi ed efficaci del sistema di welfare italiano, capace di coniugare equità, semplicità e flessibilità nell’erogazione del supporto alle famiglie con figli.