Tra Cautela e Sfide: Il Futuro del Rischio di Default per le PMI Italiane nel 2024

da Ceo Finance
Rischio default pmi

Nel panorama economico del 2024, le imprese italiane si trovano ad affrontare una situazione di rischio di default ancora marcata, seppur con prospettive di leggero miglioramento rispetto all’anno precedente. Il “Credit Outlook 2024” di Cerved Rating Agency offre una disamina dettagliata delle forze in gioco, delineando scenari futuri basati sulle attuali condizioni macroeconomiche, politiche monetarie e tensioni geopolitiche. Questa analisi fornisce una base per comprendere meglio i rischi che le imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), devono navigare per mantenere la solvibilità in un contesto economico instabile.

Il Calo del Rischio di Default e i Suoi Driver

Il report indica un previsto calo del rischio di default dal 6,22% all’attuale 6,13% nel 2024. Questa lieve ma significativa riduzione è influenzata dal calo dei tassi d’interesse e da una gestione oculata delle politiche monetarie da parte della Banca Centrale Europea (BCE). In uno scenario ottimale, con minori tensioni geopolitiche e una politica monetaria favorevole, le imprese potrebbero vedere ulteriori riduzioni del rischio di insolvenza.

Le PMI nel Panorama del Rischio

Nonostante il generale ottimismo, il report sottolinea una realtà più complessa per le PMI. Queste imprese, a causa della loro dimensione e risorse limitate, sono meno equipaggiate per assorbire gli shock economici rispetto alle loro controparti più grandi. La riduzione del rischio di default per le PMI è prevista essere solo marginale, evidenziando la disparità nell’accesso al credito e nella capacità di navigare in condizioni di mercato volatili.

Settori in Luce e in Ombra

L’analisi settoriale del rapporto rivela andamenti diversificati: settori come il turismo e la ristorazione, fortemente colpiti dalla pandemia, mostrano segni di ripresa. Al contrario, alcuni settori industriali come il tessile e la plastica, insieme all’agricoltura, continuano a navigare in acque turbolente. Queste differenze sottolineano come le dinamiche settoriali possano influenzare il rischio di default, richiedendo strategie mirate per ciascun ambito di attività.

L’Investment Grade e la Percezione del Rischio

Il calo dell’Investment Grade, da oltre il 56% nel 2019 al 40,8% nel 2023, riflette un aumento generale della percezione del rischio tra le imprese italiane. Questa tendenza segnala una maggiore prudenza da parte delle agenzie di rating nel valutare la solidità finanziaria delle aziende, un cambiamento che potrebbe avere implicazioni significative per l’accesso al credito e le condizioni di finanziamento delle imprese.

Scenari Peggiorativi

Il rapporto non trascura di esaminare scenari peggiorativi, nei quali una politica monetaria restrittiva o un peggioramento del contesto geopolitico potrebbero innalzare il rischio di default fino al 6,82%. Questi scenari sottolineano l’importanza per le imprese di prepararsi a potenziali shock, diversificando le fonti di finanziamento e implementando strategie resilienti.

Conclusione

Il “Credit Outlook 2024” di Cerved Rating Agency offre una panoramica comprensiva e sfumata delle sfide e delle opportunità che le imprese italiane, in particolare le PMI, affronteranno nel prossimo anno. Pur presentando un quadro di leggero ottimismo, il rapporto invita a una cautela costante, evidenziando la necessità per le imprese di rimanere agili e proattive nel gestire il rischio in un ambiente economico che resta incerto e pieno di sfide.

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